UN’OTTIMA LETTERA [ANCONA]
La compagnia di teatro “un’ottima lettera” è nata nel gennaio del 2007. Nello stesso anno é stata in residenza presso il Teatro Comandini di Cesena dove ha creato il lavoro “Lalla Papillae” presentato nel febbraio del 2008 all’interno delle giornate di “Astratto” che hanno avuto luogo allo stesso teatro. Nell’aprile del 2009 “un’ottima lettera” è in residenza presso il Teatrino Sotterraneo Ex-Frantoio di Serra dei Conti dove inizia a lavorare ad “Ina”, che viene poi presentato al pubblico nell’ambito di “Notte Nera 2009” (agosto 2009) presso la Chiesa di San Michele di Serra dei Conti. Nel luglio del 2009 ha presentato il lavoro “Pompa pulveris” all’interno del programma di “Immensa” del Festival di Santarcangelo 2009.
Nel dicembre 2009 “un’ottima lettera” è in residenza presso l’ex-Lavatoio di Santarcangelo (nel contesto delle residenze React! seguite da Chiara Guidi) continuando a lavorare sul materiale di “Ina”. Questo lavoro che ha cambiato forma e assumerà nuovo nome è stato selezionato dall’AMAT (Associazione Marchigiana Attività Teatrali) per la “Piattaforma per la nuova scena marchigiana 2010- progetto Matilde”. Da febbraio 2010 la compagnia ha iniziato una residenza di studio e di ricerca pura,proseguendo questo lavoro senza nome, presso il Teatro Comandini di Cesena e presso il Teatro della Luna (giugno 2010) di Polverigi. A fine aprile 2010 la compagnia viene selezionata dalla rete europea Meridians (tramite Inteatro di Polverigi) per il progetto "de plaga cordis" che verrà terminato nel 2012 e per il quale un'ottima lettera collabora con i Quay Brothers.
SPETTACOLI
2008: “Lalla Papillae”, Teatro Comandini (Cesena). poi ripreso nel contesto di "Ars amando" ad Amandola nel settembre 2010.
“Lalla Papillae” assume già lo spazio tempo come sfinge. Il principio di composizione è l’ammantare, il coprire, l’avvolgere. Ciò che si avvolge di finzione è un posto vuoto in mezzo al cuore. Una piccola tasca sul cuore. In questo luogo è posto lo sguardo, da cui si muove il guardare a tutto ciò che accade.
2009: “Ina”, Teatrino Sotterraneo-Chiesa di San Michele (Serra dei Conti)
L’idea di “Ina” è quella di una rappresentazione intima, la configurazione di uno spazio indefinibile, assolutamente interiore, in costante sottrazione. Una rappresentazione che si arresta al suo primo sbocciare, nello spazio dello sguardo dello spettatore, di un qualcuno che guarda qualcun altro salire per un attimo sulla scena vuota poi andarsene. La scena vuota è concepita come possibile espressione dell’invisibilità del pensiero e il tempo e il suono costituiscono le fibre di questo spazio. All’attore è chiesto l’esaurimento della sua meccanica sulla via della deriva, dell’abbandono e del collasso dello spettacolo. Il respiro e la voce sono due fantasmi al suo fianco. La passione di questo lavoro sono lo spazio, il tempo, il sonno.
2009: “Pompa pulveris”, Immensa (Festival di Santarcangelo). poi ripreso per il Festival Inteatro di Polverigi nel giugno 2010 e per "Klang!" nel settembre 2010 alla Mole Vanvitelliana di Ancona con la partecipazione straordinaria di Mufti (FM Einheit).
L’idea di Pompa pulveris è quella di una rappresentazione che passa a tarda notte per la via, lì dove d’abitudine passa la vita all’aperto cittadino, come una folata di vento che spazza via i fantasmi e lascia la via vuota.
BIOGRAFIE PERSONALI
Dario Boldrini
Nato a Corinaldo nel 1976, prima di un’ottima lettera, ha creato alcuni lavori con la compagnia “Benemerita Pietra del Sepolcro” presentati in Italia e all’estero (“Q.bahnhof” Mac, Ancona 2003; “Vesica Suvretta” Kunst Faktor, Berlino 2004 e Rebirth Gallery, Bruxelles 2005). Dal 1994 al 1996 compie una prima esperienza professionale di teatro con la Lindsay Kemp Company quale attore, attrezzista e assistente personale di Kemp. Dal 1995 al 1998 ha preso parte alla Scuola Teatrica della Discesa di Cesena. Ha partecipato come attore alla produzione “Divina Commedia - Paradiso” della Socìetas Raffaello Sanzio. Lavora attualmente con la Socìetas per "Sul concetto di volto nel figlio di Dio" (di Romeo Castellucci) e per "Bestione" (di Davide Savorani e Chiara Guidi).
Diego Donna
Nato a Chiaravalle nel 1979, ha partecipato come attore alla produzione della Tragedia Endogonidia della Socìetas Raffaello Sanzio (“C#1”, Teatro Comandini, Cesena 2002; “A#02”, Festival d’Avignone, Francia, 2002; “B#04”, Bergen, Norvegia, 2003-Cesena, Teatro Comandini, 2004), dopo aver preso parte alla Scuola Teatrica della Discesa nel suo ultimo ciclo (1999-2000). Nel 2008 ha collaborato in qualità di attore alla produzione “Paradiso” della Societas Raffaello Sanzio. Dal 2007 fa parte della compagnia Un’ottima Lettera. Nel 2008 ha conseguito un Dottorato Europeo in Filosofia presso l’università di Bologna, incentrato sui temi del metodo e dell’ottica cartesiana. Durante tale percorso di ricerca, iniziato nel 2004 a seguito della laurea in Storia della Filosofia presso l’Università di Bologna, ha seguito e promosso seminari e attività didattiche presso le Università di Bologna ed Utrecht, conseguendo borse di studio da diversi istituti fra cui, nel 2009, dalla Scuola Normale Superiore, Centro de Giorni (Università di Pisa) e dall’Università di Dundee (Scozia).
Filippo Tappi
Nato a Cesena nel 1985, ha interrotto gli studi di arte presso l’Università di Bologna, per compiere studi autonomi. Ha frequentato la Stoa. Nel dicembre 2007 ha realizzato Polvere al Teatro Comandini di Cesena. Nel 2008-2009 ha presentato "interiora neste" e "che si ha interiora" all'interno del progetto "alieno" sostenuto dalla Societas Raffaello Sanzio e dall'ETI al Teatro Comandini di Cesena e al Teatro Valle di Roma,e "dilata interiora" al 39° Festival dei Teatri di Santarcangelo. Dal febbraio 2008 è membro di un'ottima lettera.
Michelangelo Miccolis
Nato a Tlanepantla (Mexico) il 17 dicembre 1981. BA in film&tv studies /brunel university (2004). IUAV, scienze e tecniche del teatro (2008). Ha partecipato come attore alle produzioni “Vexilla Regis prodeunt inferni” e “Paradiso” (terza parte sulla trilogia dalla Divina Commedia di Dante) per la Societas Raffaello Sanzio diretta da Romeo Castellucci. Ha partecipato come performer per l’opera “this is so contemporary” di Tino Segal (biennale di Venezia 2005 e fondazione Trussardi a Milano nel 2008).