GIORGIO MONTANINI
Sono nato nel 77, per caso, mia madre ha deciso fino all’ultimo se tenermi o no, la decisione la conoscete tutti. Non è uno scherzo è la verità.
Pessimo studente all’ITIS, mi diplomo dopo sette anni come perito chimico senza mai aver comprato un libro di chimica. Non è uno scherzo è la verità.
Mi laureo in scienze della comunicazione di impresa e marketing con una tesi sul cinema di genere anni 70 e i rapporti con il cinema di Quentin Tarantino. Il relatore mi chiede “Che c’entra sta tesi?” Non è uno scherzo è la verità.
Appena laureato, a ventisette anni, lascio tutto e inizio a fare l’attore. Mia madre non mi parla per due mesi e un po’ si pente della scelta fatta nel 77. Non è uno scherzo è la verità.
Primo provino della mia vita per L’Edipo Re di Sofocle, Regia Franco Branciaroli. Mi prendono. Non è uno scherzo è la verità.
Denuncio la produzione perché non mi ha pagato la metà di un anno di contratto. Vinco la causa. Non è uno scherzo è la verità.
Attore di improvvisazione con Improvvivo e la Lega Italiana Improvvisazione Teatrale, doppiatore della versione italiana di alcuni videogiochi, protagonista di un paio di film e di tanti cortometraggi, trovo pure il tempo per fare un paio di fiction su Rai 1 e su Canale 5 e mi sfondo le palle con seminari di recitazione di tutti i tipi. Poi come per l’università mi annoio e mollo tutto per fare il comico. Non è uno scherzo è la verità.
Da comico partecipo alla trasmissione comica Zona Cabaret, a diversi spettacoli teatrali, vinco il festival “Cabaret Amore Mio”, mi danno il Sarchiapone al premio Walter Chiari (non so ancora bene perché), ogni anno sfioro Zelig, Colorado o una trasmissione nuova sulla Rai, ma alla fine resto sempre a casa. Giro in locali di tutti i tipi con il mio spettacolo da monologhi sta “DEGUSTAZIONI POSTRIBOLARI”, partecipo ad Ottovolante su Radio Due e, in qualità di comico, al Musicultura Tour con Paola Turci. Faccio parte di Satiriasi, il primo esperimento italiano di stand up comedy. All’interno di questa esperienza si ricalca lo stile classico dello stand up americano: un attore, un microfono, una luce, nient’altro. Testi corrosivi e feroci, senza nessun tipo di censura, gli spettacoli sono vietati ai minori di 18 anni…in Italia, si può fare. Non è uno scherzo è la verità. Poi l’incontro fortunatissimo con Gilberto Santini e Gino Troli e quindi la possibilità di far parte anche del progetto Matilde, grazie al quale realizzerò il mio primo spettacolo di stand up, “NIBIRU”. Dopo di che, saturo anche di loro, li mollerò…stavolta scherzo!