PREMIO SCENARIOinfanzia 2010/7-8 chili/Menzione Speciale

IMG_0016
Finale 3ª Edizione

Zona Franca Festival internazionale per le nuove generazioni

Parma, 3 novembre 2010

La Giuria del Premio SCENARIOinfanzia 2010

presieduta da Bruno Stori (attore, regista e drammaturgo) e composta da

Stefano Cipiciani (direttore artistico di Fontemaggiore, presidente dell’Associazione Scenario)

Marco Dallari (pedagogista, Università di Trento)

Nino D’Introna (attore, regista, autore, direttore artistico e generale del Théâtre Nouvelle Génération/ Centre Dramatique National de Lyon)

Cristina Valenti (docente Dams, Università di Bologna, direttore artistico dell’Associazione Scenario)

nell’esporre i risultati del proprio lavoro, desidera esprimere innanzitutto una valutazione complessiva dei progetti ammessi alla Finale.

Gli otto progetti finalisti si sono segnalati per l’apprezzabile qualità della ricerca e del lavoro scenico, dando prova, nell’arco dei venti minuti canonici, di poter condurre a termine i rispettivi progetti con elementi di originalità e di interesse. Per questa ragione la Giuria desidera esprimere con convinzione a tutte le compagnie l’invito a completare il  lavoro intrapreso, auspicando di poterne apprezzare l’esito finale, che costituirà un’indubbia risorsa nel panorama del teatro per le giovani generazioni.

La Giuria ha inoltre apprezzato l’occasione che la ricerca creativa delle compagnie ha costituito per la riconciliazione del linguaggio teatrale con stimoli ed elementi provenienti da altre discipline artistiche, quali la musica, la danza, la letteratura, la composizione poetica e le arti visuali. Tali processi di contaminazione hanno prodotto risultati assai diversificati per tecniche e stili, mentre hanno dimostrato di saper arricchire di tratti originali percorsi artistici caratterizzati da una sensibilità linguistica del tutto attuale.

La Giuria ha deciso di avvalersi della facoltà di esprimere due menzioni speciali motivate in particolare dall’originalità e dalla coerenza drammaturgica dei linguaggi caratterizzanti i due progetti.

 

Tra questi:

PIANO della COMPAGNIA 7-8 chili  (Offida - AP)

Oggetti che non cercano un autore, ma scrivono da sé la propria storia sulla scena, attraverso un esercizio-gioco basato sulla sorpresa, sulla fantasia, sulla fuga: oggetti che si sottraggono alla vista e alla loro comune attribuzione di senso, figure scappate da libri e cassetti, verso un nuovo percorso all’incrocio fra teatro di figura e arte concettuale.

 

Facebook MySpace Twitter Digg Delicious Stumbleupon Google Bookmarks RSS Feed